Il futuro (e la città) nel pallone: Aurora Immobiliare vuole fare lo stadio, il Comune vuole i soldi dal Rimini Calcio

Il futuro (e la città) nel pallone: Aurora Immobiliare vuole fare lo stadio, il Comune vuole i soldi dal Rimini Calcio

La città di Rimini oggi si trova: senza il promesso stadio nuovo, senza (per ora) l'impianto di atletica e senza squadra professionistica cittadina. Un capolavoro

Il dramma del Rimini Calcio FC non ha ancora un epilogo certo, perché l’udienza che si doveva tenere ieri alla sezione fallimentare del Tribunale di Rimini infatti non si è svolta per l’indisponibilità del giudice. Poco male, l’udienza è già riprogrammata per venerdì, quando dovrebbe essere presa in considerazione anche l’intimazione del Comune di Rimini ad adempiere per omesso versamento delle somme dovute per l’uso dell’impiantistica sportiva comunale. In sostanza, anche il Comune si aggiunge alla lista dei creditori (il monte debiti supera già i 4 milioni di euro), chiedendo conto di poco meno di 25mila euro riferita all’utilizzo dei campi di San Vito, Miramare, Viserba e del “Romeo Neri”.
Proprio sullo stadio c’è anche una gustosa novità: lunedì pomeriggio, nell’ultimo giorno utile, Aurora Immobiliare ha presentato all’Amministrazione Comunale la documentazione relativa al ‘Progetto di fattibilità Tecnico Economica nuovo Stadio Romeo Neri di Rimini’. Una piccola sorpresa per molti, vista l’evoluzione negativa delle sorti del Rimini Calcio FC, inizialmente coinvolto nel progetto: chi investirebbe in uno stadio nuovo se non c’è certezza di avere una squadra professionistica in città? Però, evidentemnte, per Aurora Immobiliare un senso economico questa operazione ce l’ha e ha fatto la sua proposta. Non che ciò significhi che domani si apre il cantiere, tutt’altro: “Gli atti e gli elaborati presentati da Aurora Immobiliare”, spiegano infatti dal Comune, “saranno ora vagliati dagli uffici tecnici preposti che ne valuteranno la completezza e la correttezza; l’Amministrazione comunale si riserverà la possibilità di richiedere alla società proponente eventuali modifiche e integrazioni al progetto presentato. Solo una volta completate le verifiche sulla documentazione, il progetto di fattibilità tecnico economica sarà esaminato in sede di conferenza dei servizi, nell’ambito della quale saranno raccolti tutti i pareri, nulla osta, prescrizioni degli enti coinvolti, oltre alla valutazione sul pubblico interesse sul progetto”.
Nel frattempo anche il progetto della pista di atletica leggera (a Bellariva in via Melucci) va avanti, tanto che è fissata al 15 gennaio la scadenza della gara europea per l’affidamento i servizi tecnici di architettura e ingegneria per progettazione di fattibilità tecnica ed economica ed esecutiva del nuovo impianto. “Gli atti della gara sono stati pubblicati in albo pretorio”, hanno annunciato dal Comune, “segnando dunque un ulteriore progresso nell’iter verso la realizzazione di un’opera pubblica che si presenta come tassello fondamentale per potenziare la dotazione sportiva del territorio di Rimini Sud che sarà servita da un centro moderno, funzionale e accogliente.  Nella proposta che sarà presentata dai concorrenti dovranno essere recepite tutte le indicazioni contenute nel Documento di indirizzo alla progettazione approvato dalla Giunta nel giugno scorso e che delinea quello che sarà il nuovo polo di Rimini sud dedicato all’atletica. Il nuovo centro sportivo si svilupperà su un’area di circa 67.000 metri quadrati con una pista di atletica ad 8 corsie, omologata in Classe A FIDAL per competizioni nazionali. All’interno dell’anello della pista troveranno spazio le pedane per i salti, che comprenderanno il salto in lungo, il salto in alto e il salto con l’asta, oltre alle aree dedicate ai lanci di disco, martello, peso e giavellotto. Il complesso sarà dotato di strutture per le attività di preparazione atletica, spogliatoi, uffici e depositi, oltre ai locali necessari per l’infermeria e per l’antidoping. Non mancheranno spazi bar e ristoro per gli atleti e il pubblico. Una tribuna per gli spettatori consentirà di assistere alle competizioni, con un’area a parcheggio per la sosta dei pullman e delle moto da un lato, e delle auto dall’altro. Il progetto prevede inoltre la riqualificazione di ampie aree verdi che potranno essere attrezzate per permettere lo svolgimento di attività all’aperto. Il nuovo impianto dunque sarà in grado di rispondere alle esigenze delle società sportive e delle scuole, e allo stesso tempo sarà adatto a ospitare competizioni agonistiche di livello nazionale anche in virtù della sua posizione e accessibilità. Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro, sostenuto da risorse comunali, con l’obiettivo di essere pronti per l’avvio dei lavori per il 2027”.
Ora, le due cose – progetto di fattibilità per il nuovo stadio e bando per l’impianto di atletica leggera – sono strettamente collegate tra loro, anche se l’amministrazione le tiene distinte (anche nei comunicati stampa, che abbiamo riunito qui per un motivo ben preciso): la scelta di realizzare un nuovo stadio da calcio e solo da calcio, senza quindi la pista di atletica, si è rivelata finora infausta. Lo stadio “Neri” è ancora lì con la sua struttura obsoleta, la pista d’atletica non c’è ancora e nel frattempo il mancato realizzo del nuovo stadio (e delle vicende che tutti hanno letto sui giornali riguardanti gli interessi degli investitori sulla società sportiva) ha contribuito – non si può ancora dire quanto ma sicuramente ha avuto un peso – al fallimento del Rimini Calcio FC. La città di Rimini in poco tempo si trova quindi: senza il promesso stadio nuovo, senza (per ora) l’impianto di atletica e senza squadra professionistica cittadina. Un capolavoro.

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