Il lungomare giudicato con buonsenso e occhi aperti da… l’innominabile

Il lungomare giudicato con buonsenso e occhi aperti da… l’innominabile

Se lo dice lui significa che ce l'ha con Gnassi. Ma se ci prende non bisogna riconoscerglielo perché ce l'avrebbe con Gnassi? Intanto leggete quel che dice.

Certo che di errori ne sono stati fatti, sicché voglio augurarmi che i progettisti riescano a trovare soluzioni alternative e risolutive. Ma voglio altresì sperare che almeno non vengano ripetuti nella parte di progetto che resta ancora da completare”. Si parla di lungomare “più bello del mondo” e non vi diremo chi ne parla. Almeno non subito.
“Voglio essere franco dicendole che si tratta di un progetto nato e pensato con entusiasmo, ma che via via ha perso di consistenza“. Un esempio è “il camminamento e il rialzo della base pedonale protetta da cumuli di sabbia” che “con le prime mareggiate potrebbero fare una brutta fine”. E che dire di tutto il traffico convogliato su Viale Vespucci? “…è un assurdo tecnico che ha reso l’arteria più attrattiva e vissuta dai turisti in una sorta di camera a gas“.
“Per non dire della mancanza di parcheggi”.
Non è un esponente della opposizione a parlare. Non è un presidente di associazione di categoria improvvisamente risvegliatosi dal sonno e assalito dalla realtà. Questi ragionamenti di buonsenso, di pura logica e osservazione, escono dalla bocca di uno storico esponente del partito di governo a Rimini.
Se l’incipit di questo articolo, niente più di una rassegna stampa di quel che si è letto sul web, fosse stato: così ha dichiarato … nome e cognome, con annesso curriculum politico, subito sarebbe scattato il riflesso condizionato: “parla così perché ce l’ha con Gnassi”, oppure “fa la guerra a Gnassi in vista delle elezioni del prossimo anno”, oppure…
Oppure si potrebbe cominciare a considerare i dati di fatto, senza prevenzione ma anche senza nessun atto di fede preventivo nel divino Andrea.
Il nostro dice anche che “oggi si dà molta più importanza agli eventi che non lasciano impronte” e che “Riccione è gestita meglio di molte nostre città rivierasche, Rimini compresa”. Ci siete arrivati?
Un aiutino: “…buona parte delle opere portate a compimento in questi ultimi anni fanno parte di progetti pensati, organizzati e dotati dei relativi finanziamenti voluti da amministrazioni precedenti”.
Ebbene sì, così parlò Maurizio Melucci, intervistato da Nicola Basile per il blog TerraNostra del Sole 24 Ore.

Rimini e il lungomare più bello del mondo, con riserva. Il j’accuse di Melucci (Pd)