La giunta Bonaccini alle prese con l’eredità giacente

La giunta Bonaccini alle prese con l’eredità giacente

Ci troviamo di fronte ad un’eredità giacente, istituto costituito per gli eredi che rinunciano all’eredità, dal momento che tutti i candidati alla presidenza della Regione hanno promesso una forte discontinuità rispetto alla Giunta Errani. Il nuovo Presidente deve essere coerente per cui occorre che rinnovi totalmente i componenti della Giunta e che si limiti all’attività istituzionale, abbandonando ogni prospettiva di gestione (si pensi alle fiere) e di ingerenza sui territori (come per il TRC).

Solo un elettore su tre ha votato nelle elezioni regionali e Rimini è stata la maglia nera. Perfino la Calabria ha registrato una maggiore partecipazione.
L’anomalia in una regione fortemente politicizzata è stata variamente commentata, talvolta a supporto della convenienza di parte. In effetti, le motivazioni possono essere diverse, ma in ogni caso non sono ascrivibili alle politiche del Governo Renzi, dal momento che tutte le formazioni di sinistra, anche quelle estreme e vicine alla CGIL, sono state penalizzate.
Le elezioni regionali se non sono a traino di altre consultazioni, non solo nazionali ma anche comunali, non hanno appeal. In particolare, in Emilia non è sentita l’appartenenza regionale come avviene in regioni vicine, quali l’Umbria e la Toscana che nei loro rispettivi territori hanno un’identità definita.
Ad esempio, il territorio riminese che si richiama alla storica realtà comunale, non ha alcuna affinità con le province di Piacenza e di Parma.
Comunque, esistono altre concause: la più significativa è rappresentata dalla disaffezione dell’elettorato per il cattivo esempio delle spese allegre dei nostri consiglieri regionali, beneficiati anche da un incredibile vitalizio che spetta anche a coloro che utilizzavano le ricevute dei ristoranti frequentate dai figli.
Ora, ci troviamo di fronte ad un’eredità giacente, istituto costituito per gli eredi che rinunciano all’eredità, dal momento che tutti i candidati alla Presidenza della Regione hanno promesso una forte discontinuità rispetto alla Giunta Errani. Il nuovo Presidente deve essere coerente per cui occorre che rinnovi totalmente i componenti della Giunta e che si limiti all’attività istituzionale, abbandonando ogni prospettiva di gestione (si pensi alle fiere) e di ingerenza sui territori (come per il TRC).