Le “inutili” Province, gli effetti del referendum e l’incostituzionalità della legge Delrio

Le “inutili” Province, gli effetti del referendum e l’incostituzionalità della legge Delrio

Il presidio dell’inutile Provincia, per cui abbiamo lottato per oltre 50 anni, non c’è più e chi difende gli interessi del nostro territorio da Bologna? Chi pagherà saranno comunque i cittadini che avranno sempre meno servizi e sempre più cari.

Sommessamente, con molta umiltà ma consapevole di avere una certa esperienza e conoscenza della materia, mi permetto alcune riflessioni sulle “inutili” Provincie.
Il referendum appena votato ha dato una risposta inequivocabile. Gli Elettori quasi al 60% hanno detto NO alla abrogazione delle Provincie e di questo, piaccia o no, occorre prendere atto.
Ricordo agli “amici” del centro-destra che l’allora MSI, unico Partito, fece una battaglia furibonda contro l’istituzione delle Regioni, prevedendo che sarebbero divenute solamente centri di “potere” e di spesa fuori controllo e visto tutto quello che hanno combinato, una battaglia che aveva le sue ragioni. Mai nessuno ebbe da ridire sull’Ente Provincia, ritenuta fondamentale e importante nell’architettura amministrativa del nostro Stato.

“Il risultato è quello di allontanare i centri di decisione dal territorio e affidarli alle Regioni”

Oggi, dopo gli esiti del referendum, c’è da chiedersi se non intervenire urgentemente, sulla nefasta e disastrosa legge 56/2014 conosciuta come legge Delrio, la cui costituzionalità è oggi fortemente in dubbio, anzi direi che è una certezza. Legge che interveniva in anticipo prevedendo una vittoria dei Si al referendum, di fatto svuotando di competenze le Provincie. Il risultato è quello di allontanare i centri di decisione dal territorio e affidarli alle Regioni. Da noi in Romagna, in Emilia non ne vogliono sapere, le “aree vaste”, nella sanità, trasporti pubblici e presto nel turismo, hanno fatto e faranno danni inestimabili al nostro territorio ma è solo l’inizio; il presidio dell’inutile Provincia, per cui abbiamo lottato per oltre 50 anni, non c’è più e chi difende gli interessi del nostro territorio da Bologna? Chi pagherà saranno comunque i cittadini che avranno sempre meno servizi e sempre più cari.

Ricordo che gran parte dell’attività delle Provincie avveniva per delega regionale: agricoltura, tutela dell’ambiente, tutela ittica della fauna e della flora, del territorio in generale, manutenzione delle strade provinciali, delle scuole superiori, impiego, traporto pubblico locale e privato, finanziamenti al turismo, progetti finanziati dalla CEE, cultura, sociale e tanto altro. Ora che succede?
Teoricamente tutto rientrato in Regione, che decide… e il territorio subisce. In realtà comunque le si voglia chiamare le funzioni delle Province non cessano ma nella logica della legge Delrio chi decide non è più, nel nostro caso, Rimini, ma è Bologna e… tutti noi sappiamo quanto la Romagna sia penalizzata rispetto all’Emilia.
Sarebbe bello approfondire l’argomento con serenità e un pizzico di umiltà, consapevoli che c’è sempre qualcosa da imparare e avendo un minimo di conoscenza di come funzionano le cose.

Claudio Dau
Segretario regionale “La Destra”

COMMENTI

DISQUS: 0