Le turbolenze che scuotono il “Fellini”

Le turbolenze che scuotono il “Fellini”

Il gestore dell'aeroporto di Rimini è entrato in rotta di collisione con tanti. L'addio di Rimini Partecipazioni e l'interruzione della storica collab

Il gestore dell’aeroporto di Rimini è entrato in rotta di collisione con tanti. L’addio di Rimini Partecipazioni e l’interruzione della storica collaborazione con Air Coop. Dove vola Airiminum? Se lo domandano anche dentro l’alleanza (da Roma a Rimini) Pd&Ncd.

C’è chi lo chiama scherzosamente aeroporto Corbucci, non più “Federico Fellini”. Perché nello scalo di Miramare non si muove foglia che l’amministratore delegato di Airiminum non voglia e perché, ormai, anche in termini di assetti societari, tutto è nelle sue mani. Sono diversi i malumori al riguardo che circolano a Rimini ma nessuno, per ora, ha voglia di esternare. L’impressione, però, è che non tutti siano disposti a continuare a guardare il film Airport, diretto e interpretato da Leonardo Corbucci, senza battere ciglio.
L’uscita di scena di Rimini Partecipazioni è solo l’ultima di una lunga serie di addii e frizioni. Pare che i rapporti fra Rimini Partecipazioni (la società formata da Air Coop, Pollini spa e Italcamel) e lo stesso Corbucci fossero tesi come una corda di violino da tempo e già dalla scorsa estate giunti al limite. Frizioni interne allo scalo ed esterne. Ce n’erano state con Raffaele Ciuffoli, che si era imbarcato in maniera convinta nell’avventura col nuovo gestore, per poi rimanere deluso. Si è allontanato quasi subito, dopo aver gestito soprattutto la fase “propedeutica”, Riccardo Fabbri, in passato responsabile delle relazioni territoriali di Airiminum. Per non parlare della rottura plateale con l’Aeroclub, vicenda che non è piaciuta nemmeno alla Repubblica di San Marino, sulla quale la scuola di volo insiste.
Sta di fatto che la separazione consensuale fra Rimini Partecipazioni e Airiminum è stata ratificata a fine settembre: “La società Alquimie 4 Metropolis s.r.l. ha acquisito le 950.000 azioni di AIRiminum 2014 possedute da Rimini Partecipazioni s.r.l.”, recita una nota odierna della società di gestione. “Dopo questa operazione, Armonie s.r.l. – socio promotore di AIRiminum 2014 S.p.A. – controlla direttamente e indirettamente azioni pari al 88,125% del capitale della società gestita dal board composto da Laura Fincato, Lucio Laureti, Leonardo Corbucci, Roberto Montesi e Simone Badioli”.
Alquimie 4 Metropolis è stata costituita l’11 luglio scorso ed ha un capitale sociale di 10 mila euro. Socio unico è Armonie srl e amministratore unico Leonardo Corbucci.
Frizioni, si diceva. Oggi, 31 ottobre, scade il contratto con Air Coop, dal 1978 specializzata in catering e ristorazione aeroportuale, una presenza storica al “Fellini”, dove gestiva bar, ristorante, edicola e altro, che è costretta a dire addio all’aeroporto di Rimini. Il contratto non le verrà rinnovato. Non sono strappi che non lasciano il segno. Il nuovo gestore sarà scelto a quanto pare con un bando.
Quella in corso è un’operazione di accentramento che, insieme all’incertezza sul futuro dello scalo, comincia a preoccupare anche quei politici che avevano brindato alla ripresa dei voli. Si dice che nel Pd ci sia non poca fibrillazione e che, sull’asse Rimini-Roma, qualcuno abbia già cominciato a lavorare per prendere le contromisure. L’arrivo di Airiminum al “Fellini” era stato infatti accompagnato e salutato con favore da quell’area politica di governo che in occasione delle recenti elezioni amministrative si è unita anche a Rimini grazie alla regia dell’onorevole Pizzolante, formata da Pd e Ncd. Alleanza che – stando a quanto si raccoglie in diversi ambienti – si sta ponendo interrogativi sul comandante in capo del “Fellini”, sui suoi obiettivi, su un aeroporto che viaggia a giri ridotti. “AIRiminum 2014 S.p.A. è lieta di comunicare che i passeggeri totali transitati presso l’Aeroporto Internazionale di Rimini e San Marino ‘Federico Fellini’ nel periodo Summer 2016 – quindi dal 27 marzo al 30 ottobre – sono stati 207.843, registrando così un netto aumento di circa il 41% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (quando i passeggeri erano stati 147.388)”, annuncia oggi Airiminum. Il 47,8% da voli di linea e il 52,2% voli charter. A luglio il maggior volume di passeggeri (48.370, erano stati 32.225 nel 2015). Il principale volume di traffico lo porta la Russia con 147.153 unità, che rappresentano circa il 70,8% dei flussi totali (+39,4%). Ma va considerato che i numeri del 2015 erano ai minimi termini, in conseguenza della chiusura parziale dell’aeroporto, riaperto al traffico il 1° aprile. Per Airiminum (qui il report integrale) si tratta di “un dato che rispecchia la strategia della società volta a creare un network di rotte sempre più stabili per l’Aeroporto, in modo da poter progettare e implementare progetti di sviluppo pluriennali e consolidati”. Due settimane fa, nel corso di Ttg, ha fatto pure intravedere, fra gli altri, scenari di espansione per il 2017 nientemeno che con Israele. Ma a Rimini si ha l’abitudine della concretezza, si guarda alla sostanza, e rispetto agli anni d’oro di Aeradria, nemmeno poi tanto lontani (solo cinque anni fa sfiorò il traguardo di 1 milioni di passeggeri), il presente scontenta parecchi.