Liste d’attesa sempre più lunghe per le visite mediche

Liste d’attesa sempre più lunghe per le visite mediche

Su un totale di 50 visite ed esami analizzati, il distretto sanitario riminese è sotto la quota ottimale in 11 casi.

Percentuali di ritardi in aumento. Fra le peggiori performance l'esame Ecocolordoppler, l'ecografia all'addome e le risonanze magnetiche muscoloscheletriche.

Non è stato un primo trimestre d’anno esaltante per la sanità riminese, almeno dal punto di vista delle liste d’attesa. Sono infatti peggiorati, rispetto allo scorso anno, alcuni indicatori della performance. Nel grafico sottostante riportiamo le prestazioni che a gennaio, febbraio e marzo di quest’anno sono andate sotto o sopra l’indice del 90 per cento che si ritiene ottimale per dare una risposta ai pazienti in tempi rapidi.

Sotto la soglia ottimale del 90 per cento ci sono le visite oculistiche, l’endocrinologica, la neurologica e la cardiologica. Si tratta di valori di poco sotto la soglia ma che in tre casi su quattro (visita al cuore a parte) coprivano praticamente la totalità delle prenotazioni. Va inoltre tenuto presente che solo la visita oculistica, come riportiamo nella seconda tabella, ha avuto un boom di richiesta (+1.064) nel primo trimestre del 2017, mentre le altre non hanno avuto sbalzi significativi e, anzi, l’endocrinolgica ha subito pure una flessione di richieste. Alla base dell’aumento delle attese potrebbero quindi esserci altre questioni, magari legate ai medici disponibili nelle varie specializzazioni.

Tra i crolli maggiori c’è l’esame Ecocolordoppler: prenoti oggi ma non sai quando lo fai. Lo scorso anno il 100 per cento delle 2.785 prenotazioni era stato soddisfatto in tempo, quest’anno si arriva solo al 76 per cento (totale delle richieste 3.371). L’altro lato della medaglia è dato dall’Ecocolordoppler cardiaca, con la performance migliorata dal 71 all’88 per cento (comunque sotto la soglia ottimale del 90) con le prenotazioni cresciute di circa 500 unità e arrivate a quota 2.499.

Peggiora anche l’indice dell’ecografia all’addome (da 94 a 85 per cento) e degli elettrocardiogrammi (sia Holter che da sforzo). Calo drastico della performance nelle risonanze magnetiche muscoloscheletriche: nel primo trimestre 2016 era stato soddisfatto in tempo il 99 per cento delle richieste, tra gennaio e marzo del 2017 ci si è fermati all’86.

Note positive invece per quanto riguarda la gastroscopia: solo il 63 per cento delle richieste veniva soddisfatto in tempo, ora si arriva al 91, con le prenotazioni cresciute da 925 a 1.168. Meglio anche la visita gastroenterologica che guadagna il tre per cento arrivando al “semaforo verde” di quota 90.

Su un totale di 50 visite ed esami analizzati, il distretto sanitario riminese è sotto la quota ottimale in 11 casi. In nessuno di questi casi, invece, si è comunque in “zona rossa”, vale a dire quella che ha un 40 per cento e oltre di richieste inevase in tempo.

I dati si riferiscono a: primo trimestre 2016/2017
Fonte: Regione Emilia Romagna