Nei primi 7 mesi dell’anno la provincia di Rimini perde il 60% di arrivi e presenze

Nei primi 7 mesi dell’anno la provincia di Rimini perde il 60% di arrivi e presenze

E la campagna lombarda di Renata Tosi ha dato buoni frutti.

Secondo i dati ufficiali della Regione luglio contiene le perdite: su base provinciale gli arrivi sono calati del 26,4% e le presenze del 41,8%. Rimini peggior risultato, Riccione il migliore. Ma il bilancio da gennaio a luglio è scoraggiante.

Secondo l’Osservatorio turistico regionale nel mese di luglio in Riviera “la riduzione si è attestata al -21,4% per gli arrivi e -37% per le presenze”. Cosa dicono invece i dati ufficiali della Regione Emilia Romagna?
In provincia di Rimini, che in Riviera assorbe il maggior movimento turistico, gli arrivi sono calati del 26,4% e le presenze del 41,8%.
In provincia di Ravenna, arrivi -15,3% e presenze -32,8%. Cervia, arrivi -8%, presenze -31,5%; Ravenna mare, arrivi -16,3%, presenze -33,9%.
In provincia di Forlì-Cesena, arrivi -22,4%, presenze -37,7%. Cesenatico, arrivi -20,9%, presenze -37,1%.
In provincia di Ferrara, arrivi -31,3%, presenze -35,8%, coi lidi di Comacchio rispettivamente a -27% e -36,1%.

Rimini città si conferma anche per luglio la località col risultato più negativo, soprattutto se il confronto avviene con la Perla verde: arrivi -34%, presenze -46,6%.
Riccione: arrivi -12,2%, presenze -31%.
Cattolica: arrivi -24,1%, presenze -43,1%.
Atri Comuni rivieraschi: arrivi -25%, presenze -42,4%.
A Riccione sono stati gli italiani a fare la differenza: relativamente agli arrivi nel mese di luglio la variazione negativa rispetto allo stesso mese del 2019 è stata appena del 4,7%, -55,7% gli stranieri. A Rimini -24,1% gli arrivi italiani e -55,3% gli stranieri.
Sempre a Riccione i pernottamenti degli italiani sono calati del 23,4% e quelli degli stranieri del 66,1%. A Rimini -37,2% le presenze italiane e -64% quelle straniere.
C’è un ulteriore elemento che salta all’occhio: la regione Lombardia nel mese di luglio ha regalato a Riccione il 6% di turisti in più, segno che la martellante e mirata campagna che Renata Tosi ha condotto a partire da aprile ha dato i suoi risultati. A Rimini i lombardi a luglio sono calati del 6,7%. Ma Renata Tosi batte Andrea Gnassi anche come “calamita” di ospiti emiliano-romagnoli: sempre a luglio sono infatti impennati dell’11,8% i turisti arrivati a Riccione dalle città della nostra regione (-30,2% da gennaio a luglio), a Rimini invece -4,4% (-42,9% nel periodo considerato).

I Comuni della Riviera, che fanno parte della Destinazione Romagna, a luglio hanno totalizzato -22,5% di arrivi e -38,7% di presenze.

Il bilancio dei primi sette mesi dell’anno in provincia di Rimini è comunque pesante: 799.965 arrivi italiani (-55,9%) e 127.878 arrivi stranieri (-73,7%) per un totale di 927.843 arrivi (-59,7%).
Sul versante dei pernottamenti: italiani 3.083.922 (-55,9%), stranieri 581.612 (-74,9%), complessivamente 3.665.534 di presenze (-60,6%).
In termini percentuali fanno leggermente meglio sia la provincia di Ravenna (-54% e -54,3%) che quella di Forlì-Cesena (-55,6% e -57,7%).

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