«Venga acquisito agli atti il verbale del Consiglio Giudiziario del 19 dicembre 2017»

«Venga acquisito agli atti il verbale del Consiglio Giudiziario del 19 dicembre 2017»

Questa la richiesta dei legali di Claudio Podeschi formulata oggi alla seconda udienza del processo d’appello del Conto Mazzini. Il verbale che scotta è quello che ha pubblicato Rimini 2.0. Cronaca.

Corsi e ricorsi della giustizia a San Marino. Scenario, palco e platea del teatro della Concordia, trasformati in tribunale per la seconda udienza del processo d’appello del Conto Mazzini. Torna in scena il dibattimento sulla tangentopoli del Titano, arrivato a sentenza di primo grado nel giugno 2019. Alla sbarra erano finiti in ventuno. Un’intera classe dirigente con otto tra ex segretari di Stato (ministri) e cinque ex Capitani Reggenti (Presidenti della Repubblica).
Mattina e pomeriggio di oggi sono passati con presentazione di istanze da parte degli imputati e dei loro collegi difensivi. Ma i colpi di vento in arrivo dalla bufera che sta colpendo da due mesi magistrati, gestione della giustizia, rapporto con la politica nella Repubblica della Libertà, sono arrivati pure nell’aula della “Concordia”.
I legali di uno degli imputati, Claudio Podeschi, hanno chiesto al giudice del dibattimento, Francesco Caprioli, l’acquisizione agli atti dell’ormai famoso verbale per del Consiglio Giudiziario del 19 dicembre 2017. Quello dove si parla con nonchalance di costanti incontri, scambi di informazioni e opinioni tra il giudice del processo di primo grado Gilberto Felici, quello inquirente Alberto Buriani e l’allora magistrato dirigente del tribunale Valeria Pierfelici. Il tutto a processo Conto Mazzini in corso e senza che nessuno dei tre ne avesse titolo o compito. Senza che leggi e norme lo rendano possibile. Affermazioni tutte contenute nel resoconto stenografico, pubblicato su Rimini 2.0, ampiamente ripreso e commentato dalla stampa sammarinese. Valeria Pierfelici affermava anche di avere ripetutamente violato il segreto istruttorio. Obiettivo: proteggere il lavoro dei giudici e fare arrivare a sentenza il Conto Mazzini. Un po’ come se negli anni ‘90 il procuratore Capo della Repubblica di Milano avesse dichiarato al Csm di violare il segreto istruttorio, solo per tutelare magistrati e procedimenti del pool mani pulite. Se la richiesta di acquisizione dei legali di Podeschi sarà recepita, per la prima volta il verbale del dicembre 2017 sarà letto e analizzato pubblicamente. Si potrà capire se quei comportamenti corrispondano al vero, se siano stati legittimi, se abbiano o meno influito su istruttoria, dibattimento e sentenza del processo di prima grado. Soprattutto, si potrà chiarire da dove nasce il caos giustizia a San Marino, la lotta senza esclusione di colpi tra magistrati e lo strano silenzio e immobilismo con cui la politica sammarinese assiste a questo spettacolo. È quindi inevitabile ripetere le domande che da due settimane Rimini 2.0 sta ponendo all’opinione pubblica e a chi gestisce e amministra la giustizia sul Titano:

1. che significato ha avuto quest’estate il ritorno in sella, pro tempore, di Valeria Pierfelici?
2. Perché i magistrati sono in guerra con l’attuale governo?
3. Quanto tutto ciò ha pesato e pesa sulla corretta amministrazione della giustizia nella Repubblica della Libertà?

In apertura questa mattina il Giudice ha comunicato di aver respinto la richiesta degli imputati Roberti e Bruscoli di partecipare alle udienze in videoconferenza. Accolta invece la richiesta di stralciare la posizione di Biljana Baruca, per legittimo impedimento causato da motivi di salute. Una volta comunicate le due decisioni il Giudice ha letto la relazione introduttiva del processo d’appello e a seguire le difese hanno presentato alcune istanze istruttorie. I collegi difensivi di Claudio Podeschi e Giovanni Lonfernini hanno chiesto di acquisire agli atti il decreto di archiviazione del procedimento per associazione a delinquere nei confronti di Gabriele Gatti e Clelio Galassi, poiché ritengono possa essere utile per far cadere l’accusa anche nei confronti dei loro assistiti. Alla richiesta si sono associate le difese di tutti gli imputati, mentre la parte civile “Eccellentissima camera” si è opposta ritenendo quegli atti irrilevanti. Della stessa opinione la Procura del Fisco. Le difese hanno chiesto anche l’acquisizione degli atti di altri procedimenti come il “Podeschi Bis” e il processo conclusosi a Milano con l’archiviazione, dopo la denuncia per diffamazione presentata da Gabriele Gatti contro Giuseppe Roberti e il giornalista Maurizio Belpietro. L’udienza è stata sospesa poco dopo le 13 e ha ripreso alle 14.15 proseguendo la fase dedicata alle istanze istruttorie. Tra queste anche quella, già depositata dalla difesa Podeschi, per l’acquisizione dei verbali del Consiglio Giudiziario del 19 dicembre 2017, in relazione ad incontri in tribunale tra il Commissario della Legge decidente del “Conto Mazzini, Felici, l’inquirente Buriani e l’allora magistrato dirigente Pierfelici. Dei 16 imputati, accusati a vario titolo di riciclaggio, associazione a delinquere e false comunicazioni, questa mattina erano presenti all’udienza Fiorenzo Stolfi, Giovanni Lonfernini, Pier Marino Menicucci e Claudio Podeschi.

Fotografia: EdrialStar da Pixabay