Petroltecnica: il Tar respinge la richiesta di misure cautelari urgenti, sulla sospensiva si esprime il 30 luglio

Petroltecnica: il Tar respinge la richiesta di misure cautelari urgenti, sulla sospensiva si esprime il 30 luglio

La "situazione di estrema gravità ed urgenza risulta contraddetta dal comportamento processuale" di Rovereta e Petroltecnica, scrive il Tar di Bologna, perché hanno presentato ricorso solo il 1° luglio rispetto ad ordinanze che il Comune di Coriano ha notificato l'8 e il 28 maggio.

“Rilevato che – ad una prima ed inevitabilmente sommaria deliberazione qual è quella unicamente consentita dai caratteri propri della presente fase cautelare d’urgenza – il ricorso risulta infondato in relazione al complesso delle censure in esso delineate, rilevato altresì che la stessa prospettazione di una situazione di estrema gravità ed urgenza – qual è quella richiesta dalla norma sopraindicata – risulta contraddetta dal comportamento processuale delle società ricorrenti, che hanno provveduto a notificare soltanto in data 1° luglio c.a. il presente ricorso avverso l’impugnata ordinanza di demolizione notificata ad esse sin dall’8 maggio c.a., nonché avverso l’impugnata ordinanza di divieto di utilizzo di immobili notificata ad esse sin dal 28.05 c.a…”. E’ quanto si legge nel decreto del Tar Emilia Romagna che ha respinto la richiesta di misure cautelari dettate dalla “urgenza” in relazione ai provvedimenti emessi dal Comune di Coriano, contro i quali Petroltecnica spa e Rovereta srl hanno presentato ricorso.
Al ricorso al Tar si è giunti dopo i tentativi di conciliazione compiuti attorno al tavolo tecnico convocato in prefettura, che però non sono approdati ad alcuna soluzione, riunitosi l’ultima volta il 2 luglio e poi aggiornato all’esito della decisione cautelare.
Petroltecnica e Rovereta hanno impugnato l’ordinanza di demolizione emessa in data 8 maggio, l’ordinanza di divieto di utilizzo del 28 maggio e la nota del Comune di Coriano del 25 giugno.
Sulla sospensiva il tribunale amministrativo dell’Emilia Romagna si pronuncia la settimana prossima, esattamente il 30 luglio. Sarà una decisione molto importante per il futuro dell’impianto, fermo dai primi di aprile, e per il destino dei dipendenti.