Qual è il “valore equo” delle azioni di banca Carim?

Qual è il “valore equo” delle azioni di banca Carim?

Il valore teorico è quello di 1 euro, anche se potrebbe diminuire ancora. E i "critici" interni pensano che si stia preparando la strada al "cavaliere bianco".

Qual è oggi il valore di una azione Carim? L’interrogativo ha animato anche il confronto nella recente assemblea dei soci della Fondazione Carim. Il valore “teorico” (perché attualmente non c’è un mercato attivo per gli scambi del titolo) è quello di 1 euro, ma potrebbe anche scendere. Lo sostiene banca Carim, informando i clienti, ed esponendo il “fair value” delle azioni Carim, ovvero il valore equo attuale. E’ quello di 1 euro, appunto, ed è il “valore di presumibile realizzo” che è stato determinato da un “esperto indipendente incaricato di tale valutazione” – così spiegò la nota informativa di Carim del 9 marzo). Ma, dice Carim rivolgendosi ai clienti, questo valore indicativo (giudicato già troppo basso da una parte consistente dei soci della Fondazione) potrebbe ulteriormente diminuire in occasione dell’operazione di aumento di capitale richiesto da Bankitalia.

Nella stessa nota Carim si leggeva che “la mancanza di un mercato attivo per gli scambi del titolo e la conseguente impossibilità di individuare dei prezzi “di transazione” ha indotto l’esperto indipendente incaricato di tale valutazione a ritenere non opportuna l’adozione del criterio del patrimonio netto tangibile (che, in conseguenza dell’azzeramento dei valori di avviamento derivanti dagli acquisti del passato di Filiali di altre banche, restituisce, rapportato al numero delle azioni, un valore pari a 3,34 euro per azione), in favore invece dell’adozione di metodologie valutative che tengono conto dei multipli dei titoli bancari quotati, nonché della attuale illiquidità del titolo Carim (con il risultato di una significativa riduzione del valore teorico dell’azione stimata al “fair value” – “valore equo” – all’importo di 1,00 euro)”.

Chi critica apertamente il criterio adottato per determinare il valore di 1 euro fa notare che c’azzecca poco con Carim l’applicazione dei multipli delle banche quotate, visto che Carim quotata non è e quindi si dovrebbero seguire altre strade. Cassa Risparmio di Ravenna scambia le sue azioni ad un prezzo attuale di 18 euro, che corrisponde a circa l’ 1,01% del “prezzo di libro”, quello che per Carim equivale a 3,34 euro. Cassa Risparmio di Cento scambia ad un prezzo attuale di euro 12,87 pari allo 0,96% del prezzo di libro. Carim ad 1 euro, pari allo 0,30% del prezzo di libro. Tecnicismi a parte, insomma, i critici interni sono convinti che il valore di 1 euro possa far comodo al “cavaliere bianco”, per usare la definizione utilizzata da Vincenzo Leardini durante il suo intervento in Fondazione, ma non certo agli azionisti e alla Fondazione, oggi al 57% del capitale della Banca.

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