Rimini perde Rns, il congressuale perde e basta

Rimini perde Rns, il congressuale perde e basta

Il prossimo aprile il sistema ricettivo riminese non potrà contare sulle 20 mila presenze assicurate dal Rinnovamento nello spirito, che lascia Rimini

Il prossimo aprile il sistema ricettivo riminese non potrà contare sulle 20 mila presenze assicurate dal Rinnovamento nello spirito, che lascia Rimini molto probabilmente per Roma, anche se ancora la destinazione della Capitale non è certa, mentre lo sono le date, 1 e 2 giugno. Per ora è un addio, pare momentaneo e limitato al 2014, ma si vedrà.
La notizia accende i riflettori sull’andamento del congressuale a Rimini. Scottati dalla vicenda Aeradria, occorrerebbe forse guardare da vicino alla situazione delle società che operano su congressi e fiere e in particolare ai “satelliti” di Rimini Fiera. Per non trovarsi poi davanti a brutte sorprese.
La Provincia di Rimini, ad esempio, fa la parte del leone nella srl “Rimini Congressi” con oltre il 33% del capitale, e altrettanto ne detengono la Camera di Commercio e il Comune di Rimini attraverso Rimini Holding.
Rimini Congressi continua ad avere bilanci in perdita, oltre 1 milione e 300 mila euro anche nel 2012 e una notevole esposizione bancaria.
Rimini Congressi detiene la maggioranza in un’altra società di cui si è sentito molto parlare nel corso degli anni, “Palazzo dei Congressi spa”, insieme a Rimini Fiera, Camera di Commercio, Provincia e Rimini Holding (queste ultime tre con percentuali di capitale dello 0,38%). Sarà in attivo o in passivo? Il bilancio 2012 – per rendersene conto è sufficiente una semplice visura camerale – segna una perdita di oltre 2 milioni e 800 mila euro. Il debito verso le banche sfiora i 30 milioni di euro.
Inoltre, il mondo delle associazioni di categoria e le rappresentanze politiche farebbero bene a chiedersi: che ne è stato delle previsioni che Lorenzo Cagnoni ha più volte illustrato alla stampa nel corso degli ultimi anni, relativamente al piano finanziario del nuovo Palas? Ad esempio, le royalties che sarebbero dovute arrivare dagli albergatori sono quelle attese? O di molto inferiori?
E Convention Bureau come se la passa? Anche qui il bilancio 2012 rileva una perdita di circa 324 mila euro. E in perdita era stato anche il bilancio 2011. Fra parentesi, nel capitale sociale c’è anche Aeradria con l’8% e la maggioranza è in mano a Rimini Fiera (oltre 72%). Ma sta pagando il canone annuo previsto per la gestione del Palas o molto di meno? Il rosso di bilancio si registra nonostante non versi il canone di 1 milione e 50 mila euro, ma circa 300 mila in meno.
Per non parlare delle lettere di patronage, che adesso sul versante di Aeradria stanno togliendo il sonno a diversi amministratori pubblici. Ne sono state firmate anche per tenere in piedi il sistema congressuale e fieristico, e sempre da Comune e Provincia, superiori a 50 milioni di euro.