Soldi della Regione per le “zone rosse”: aiuti alle persone o campagna “di investimento” elettorale?

Soldi della Regione per le “zone rosse”: aiuti alle persone o campagna “di investimento” elettorale?

12,5 milioni di euro quelli che Bonaccini ha elargito a Rimini. Fanno comunque bene. Ma il Covid non c'entra. La tempistica scelta tradisce logiche da campagna elettorale. L'intervento di Davide Frisoni.

Nei giorni scorsi abbiamo letto su tutte le testate del territorio, dell’arrivo di 12,5 milioni di euro da parte della Regione a favore di Rimini, per essere entrata in zona rossa durante il primo lockdown, esattamente un anno fa. Si chiama Delibera Zone Rosse.
Ben vengano questi finanziamenti anche se Bonaccini nel maggio scorso, nella comparsata post elettorale parlava di fortissimi investimenti.
Aprendo il documento però si rimane subito sorpresi soprattutto nello scoprire che non si tratta di economie di ristoro alle attività commerciali, turistiche, aziendali o personali, che dalla sera alla mattina si sono viste negate la libertà di lavorare, di intraprendere, di vivere i rapporti familiari. No. Sono soldi per gli investimenti.
Come?! Delibera Zone Rosse dice il titolo ma che nulla hanno a che fare con il virus e la devastazione sociale al quale ci ha esposti e sottoposti.
Non ci sono soldi in compensazione, non ci sono contributi agli investimenti che le attività hanno sostenuto per mettersi a norma con inutili DPCM, non ci sono risarcimenti per le categorie più a rischio (medici, infermieri, ecc). Non ci sono nemmeno coperture finanziarie per il Comune che ha subìto un danno alle proprie casse per andare giustamente incontro alla cittadinanza. Niente niente e niente!
Ma allora perché un finanziamento agli investimenti chiamato Delibera Zone Rosse?
Perché fare buon viso e cattivo gioco proprio adesso? Adesso che richiudiamo tutto perché in un anno non hanno saputo organizzare il trasporto pubblico e il sistema sanitario, veri problemi di questa diffusione pandemica.
Come diceva Andreotti “pensare male si fa peccato ma ci si indovina quasi sempre”.
Siamo in periodo elettorale ed esattamente come accaduto un anno fa durante la campagna elettorale regionale, il nostro presidente elargisce economie a chiunque e con qualsiasi scusa.
Un finanziamento “a debito” (significa aprire un mutuo che paghiamo con altre tasse) sugli investimenti poteva farlo anche senza tirare in ballo la zona rossa.
Ribadisco, ben vengano questi finanziamenti anche se scarsi! Credo però che essere “i moralizzatori” del mondo per poi fare manovre di questo genere sia da incoscienti. Scherzano con il dramma per finanziarsi opere pubbliche elettorali con i soldi nostri.
La tempistica poi è straordinaria. Infatti a giorni si definirà la data delle elezioni che per scadenza naturale dovrebbero svolgersi entro metà giugno o in alternativa tra settembre e ottobre. A fine febbraio (inizio periodo di campagna elettorale) esce una delibera regionale di supporto finanziario agli investimenti sui lavori pubblici.
E allora come Andreotti penso male. E’ evidente che non è un caso che alla delibera regionale sia stato messo un titolo ad effetto per giustificare un finanziamento che nulla ha a che fare con la Zona Rossa; il PD è in grande difficoltà e, com’è già avvenuto per le elezioni regionali, si fa campagna elettorale con i nostri soldi che avrebbero dovuto avere ben altra finalità.
Un capolavoro strategico/politico… c’è tanto da imparare!

Davide Frisoni
Consigliere Comunale Rete Civica
Presidente IV Commissione Consiliare

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