Il turismo nella Riviera di Rimini fra 2013 e 2018

Il turismo nella Riviera di Rimini fra 2013 e 2018

Arrivi, pernottamenti, giorni medi di permanenza. Com'è cambiata la costa riminese in termini di performance nel turismo. E anche qualche raffronto sui movimenti dei passeggeri in aeroporto.

Nel quinquennio 2013-2018 il settore turistico sul territorio nazionale ha registrato un aumento complessivo degli arrivi del 23% e del 18% delle presenze, come viene riportato nella sottostante tavola.

La permanenza media degli italiani passa da giorni 3,59 nel 2013 a 3,27 (-8%) nel 2018; degli stranieri da 3,66 a 3,42 (-7%).

Raffronto percentuale del movimento turistico provinciale con quello nazionale

Il turismo in provincia di Rimini

Le statistiche regionali del movimento turistico della nostra provincia suddividono la provenienza dei turisti in quattro grandi aree:

Italia, Unione Europea, altri Paesi Europei, Paesi Extraeuropei.

Gli arrivi

Complessivamente gli arrivi (Italia più estero) nel corso del quinquennio sono passati da 3.152.735 a 3.719.958 (+18%) come di seguito riportato.

Sul totale complessivo degli arrivi nel 2013 l’Italia ha rappresentato il 75,80%, l’estero il 24,20%; nel 2018 Italia 79,43% (+3,63%), estero 20,55% (-3,65%).
Va opportunamente evidenziato che nel corso dei cinque anni per quanto concerne gli “altri Paesi europei”, gli arrivi dalla Russia sono diminuiti del 51,43%: da 206.023 a 100.052 (-105.971 arrivi).

I pernottamenti

Mentre il totale degli arrivi è aumentato del 23%, quello dei pernottamenti ha registrato il 4,4%.

Nell’area “altri Paesi europei” il minor arrivo dei passeggeri dalla Russia ha comportato una diminuzione di 363.432 pernottamenti e, conseguentemente, una riduzione generale dall’estero.

Raffronto 2013-2018 delle giornate di permanenza media dei turisti italiani e esteri

Il soggiorno medio complessivo dei turisti nella nostra provincia passa da 4,91 a 4,35 giorni (-11,40%), a fronte della media nazionale 2018 di giorni 3,34.
Percentualmente la permanenza degli italiani diminuisce del 32% (da giorni 4,75 a 3,25); quella degli stranieri del 5,6% (da 5,35 a 5,05 giorni).

Permanenza media per paesi di provenienza e per località di soggiorno

Paesi di provenienza

Località di soggiorno

Come risulta dalle tavole sopra riportate la permanenza media nel 2018 si riduce in tutte le località balneari della provincia. Nei due anni presi in esame Bellaria-Igea Marina detiene il miglior risultato della permanenza media degli italiani e stranieri.

Percentuale di utilizzazione annua dei posti letto in hotel ed extra hotel

Prima di esaminare la percentuale di utilizzazione dei posti letto della ricettività degli esercizi del 2018, può risultare interessante dare uno sguardo al passato del settore turistico dell’ex provincia di Forlì.

1965: n. letti hotel 130.327; percentuale di utilizzazione annua 22,57; utilizzazione mesi maggio-settembre 52,9%.
Situazione economica complessiva delle località di Rimini, Cattolica, Bellaria-Igea Marina: (valori rivalutati in euro dicembre 2018). Spesa per cambiali: € 6.747.603; debito cambiario corrispondente € 670.233.904.

Nel 2018 la consistenza totale dei posti letto delle località balneari era di 172.343, di cui 145.271 (82%) alberghieri e 27.072 (18%) extra alberghieri, così suddivisi:

Percentuale media annua di utilizzazione dei posti letto delle 5 località balneari

Utilizzazione media posti letto maggio-settembre 2018 (giorni 153)

Hotel 52,74%
Extra hotel 26,79%

Percentuale di utilizzazione media annua dei posti letto totali delle cinque località di soggiorno

Gli arrivi in aeroporto

Il raffronto degli anni 2013/2018 dei passeggeri arrivati allo scalo aereo di Rimini registra una diminuzione del 45%: da 279.714 a 152.794 passeggeri.
La perdita aumenta sensibilmente se si raffrontano i risultati dell’ultimo quadriennio della gestione Aeradria (2011-2014) con il primo quadriennio (2015-2018) della nuova società Airiminum.

Le molteplici previsioni

– Il piano del luglio 2014, con il quale la società Airiminum ha vinto la gara con il massimo del punteggio previsto dal bando indetta dall’ENAC per la gestione dell’aeroporto di Rimini, prevedeva per il quinquennio 2015-2019 un movimento (arrivi più partenze) di 4.160.000 passeggeri (media annua passeggeri 1.040.000), per raggiungere nell’anno 2044 – fine della concessione trentennale – un movimento di 2.032.000 passeggeri.
– In occasione della conferenza indetta dalla società Airiminum nel maggio 2017, presente il direttore generale di ENAC, l’a.d. della società aeroportuale prevede di raggiungere i 13 milioni di passeggeri nel 2037, sette anni prima della scadenza della concessione.
– Nell’intervista rilasciata il 20/08/2018 a Riminiduepuntozero, il d.g. dell’ENAC stimò in circa 1,7 milioni i passeggeri alla scadenza della concessione del 2044.

Il consuntivo del gambero

Il raffronto del consuntivo del movimento passeggeri 2015-2018 (Airiminum) con quello del piano della stessa società (2015-2018) e dell’ultimo quadriennio (2011-2014) della società Aeradria, presenta sostanziali variazioni negative, come di seguito riportate.

L’Aeroporto torma a casa?

Nella conferenza stampa del 18 dicembre 2019 il presidente di Italian Exhibition Group, Lorenzo Cagnoni, ha sottolineato che l’aeroporto “perché sia funzionale anche alla Fiera deve sviluppare un traffico legato al mondo degli affari e dei congressi. Servono, in sostanza, più rotte dalle grandi capitali europee… Se arrivano questi voli, noi faremo la nostra parte. Non pensiamo invece di entrare come soci di minoranza nella società di gestione, ma a condizioni più concrete.”
Va ricordato che negli anni ’80 del secolo scorso, 1982-1988, il presidente della Fiera è stato presidente della società Aeradria per la gestione dell’aeroporto.

Alcuni risultati di gestione 1982-1988

Arrivi in aeroporto: 998.514; arrivi negli hotel: 3.021.578; percentuale arrivi aeroporto/hotel 33% (2018: 21,7%)
Accantonamento fine mandato: Lit. 1.555.334.000 (rivalutazione al 31/12/2018: € 1.710.950)
Utili di bilancio: Lit. 1.131.392.000 (rivalutazione 31/12/2018: € 1.332.239).
Va sottolineato che negli anni ’80 non venivano riscosso i diritti di: approdo, partenza, sosta, sicurezza passeggeri, sicurezza bagaglio da stiva, il cui introito nel solo anno 2017 è stato di € 1.261.186.
Non sarebbe male se si tornasse alla gestione del 1980.