I morti da coronavirus e l’errore dell’Emilia Romagna sui tamponi

I morti da coronavirus e l’errore dell’Emilia Romagna sui tamponi

"Aumentando la pervasività dei tamponi si riduce il numero dei morti con tasso più che proporzionale: con un 40% in più di tamponi si sarebbero registrati 86% di decessi in meno". Una ricerca "riminese" mette il dito nella piaga.

«Se in Lombardia ed in Emilia Romagna fosse stato eseguito lo stesso numero di tamponi del Veneto in relazione alla popolazione, sarebbe stato possibile ridurre il numero dei deceduti con tasso più che proporzionale. Poiché la pandemia è ancora in atto, questo risultato dovrebbe indicare un utilizzo massivo dei tamponi unitamente a tutte le misure di contenimento e protezione individuale richieste». Stando allo studio “di quattro esperti” al quale fa riferimento un articolo pubblicato oggi dal Carlino Rimini, questa sarebbe la cruda verità.
Gli esperti sono l’ingegner Michele Navacchia, operation manager alla Righi Elettroservizi, il pediatra Antonio Belluzzi, Marco Fabbri e Sergio Brasini, docente di Statistica economica e presidente del Campus universitario di Rimini. Autori della ricerca (aggiornata al 27 marzo) “sull’efficacia dell’uso dei tamponi in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto”.

Anche questo studio, come hanno ormai sostenuto vari scienziati, conferma che il modello attuato dal Veneto, ovvero un alto numero di tamponi, rappresenta il modo più efficace per aggredire il coronavirus.

«La percentuale dei decessi sulla popolazione in Lombardia ed Emilia Romagna è di 8.4 e 4,5 volte superiore a quella del Veneto. Applicando in modo proporzionale la percentuale di tamponi eseguiti in Veneto a Lombardia ed Emilia Romagna cosa accadrebbe? Ipotizzando di riscontrare lo stesso tasso di decessi riscontrato in Veneto (0,006% della popolazione) si avrebbero 642 decessi in Lombardia e 285 in Emilia Romagna, contro gli effettivi 5.402 in Lombardia e 1.267 attuali in Emilia Romagna. Aumentando la pervasività dei tamponi si riduce il numero dei morti con tasso più che proporzionale: con un 40% in più di tamponi si sarebbero registrati 86% di decessi in meno», afferma la ricerca. Qui la fotografia alla data di ieri sugli effetti della pandemia in provincia di Rimini e in regione.

Fotografia: il presidente Stefano Bonaccini (© Regione Emilia Romagna, Fotoreporter, Roberto Brancolini)