Il Vaticano apre gli archivi su Pio XII, il Comune di Rimini tiene segreto il parco del mare

Il Vaticano apre gli archivi su Pio XII, il Comune di Rimini tiene segreto il parco del mare

Gioenzo Renzi ha presentato cinque mesi fa un accesso agli atti per avere copia del progetto elaborato dallo studio Miralles Tagliabue sul parco del mare. Attende ancora. Sembra più inviolabile dei documenti degli anni "tristi e bui" di papa Pacelli.

Il Vaticano apre gli archivi su Pio XII, ma il Comune di Rimini non mostra le carte sul parco del mare. Una sorta di segreto di Stato? Nasce il sospetto che il papa non abbia nulla da temere mentre il sindaco forse sì. Battute a parte, ieri sera in consiglio comunale erano in discussione due mozioni sul progetto dei progetti di cui l’amministrazione comunale parla in continuazione ma che non è mai approdato sui banchi dove siedono i rappresentanti eletti dai cittadini: una presentata da Gioenzo Renzi e l’altra da Marzio Pecci. La prima risale al novembre del 2017 e la seconda al marzo 2018. Ormai ammuffite.
Anche di recente il sindaco ha dichiarato che “nel 2021 consegneremo una città riqualificata e rigenerata dalle fondamenta”, dalle fogne “al nuovo lungomare”. Manca poco al 2021, anzi pochissimo. E il parco del mare?

“Ho presentato un accesso agli atti cinque mesi fa ma non ho ancora ottenuto nulla”, ha detto ieri sera Renzi. E senza i documenti è difficile anche fare il consigliere comunale di opposizione. Da qui la decisione di soprassedere sulla mozione (dello stesso parere anche Pecci) in attesa che l’amministrazione apra gli archivi. Cosa chiede l’esponente di Fratelli d’Italia? Semplicemente copia del progetto redatto dallo studio Miralles Tagliabue di Barcellona, che nel 2017 ha ricevuto dal Comune di Rimini l’incarico per “la definizione delle linee di indirizzo progettuale nell’intervento denominato Parco del Mare”, per una spesa di 193mila euro. L’incarico era suddiviso in due fasi: la prima relativa alla definizione delle linee di indirizzo progettuali generali per la realizzazione dell’intera opera. Decorreva dal primo settembre 2017 e si sarebbe dovuto concludere entro 120 giorni. Tempo ampiamente scaduto. La seconda finalizzata al controllo della progettazione dell’opera pubblica e degli interventi privati.

Ma il progetto Renzi non riesce ad ottenerlo. Il caso era già approdato in consiglio lo scorso ottobre, quando l’assessore Roberta Frisoni aveva risposto: “Verificherò con gli uffici ma mi stupisce che le sia stato negato un accesso agli atti…”. Avrà verificato? Le avranno detto che a confronto del parco del mare i documenti degli anni “tristi e bui” nei quali papa Pacelli condusse la Chiesa sono bazzecole? Chissà, ma nulla è cambiato. Ieri sera è stata la presidente del consiglio comunale Sara Donati a promettere: “Non sono a conoscenza della informazione specifica, mi risultava che le avessero risposto, verificherò cosa è accaduto”.

Partire con i lavori del parco del mare entro il 2019 è fondamentale, fra l’altro, per non perdere i finanziamenti europei di 2.850.000 euro. Ma al momento si conosce solo qualche rendering.