Trova le differenze

Trova le differenze

Come "La Settimana Enigmistica", ma forse potremmo chiamarla "La Settimana Gnassistica". Si parte da due foto del Ponte di Tiberio. Una vecchia e una nuova nuova. Una che precede la svolta epocale narrata in versi da Gian Andrea e Jamil, e una che la svolta la documenta. Prestate attenzione.

Ricordate ne La Settimana Enigmistica il gioco TROVA LE DIFFERENZE? Un classico.
Lo riproponiamo con due foto del Ponte di Tiberio. Una vecchia e una nuova nuova con il ponte riqualificato, come sostengono gli adulatori di professione.
Differenze in quella nuova nuova secondo i nostri Amministratori:

“C’è in questa opera il senso di una restituzione, il senso della bellezza, il senso di guardare con occhi e prospettive diverse alla bellezza che troppo spesso non sappiamo osservare pur sfiorando la nostra quotidianità” (Gnassi).

“Una prospettiva nuova di osservazione del Ponte di Tiberio” (Sadegholvaad).

“Qualche anno fa qui non si veniva, un posto off limits, degrado, barche affondate” (Gnassi).

“La stragrande maggioranza dei riminesi ha apprezzato questo intervento” (Sadegholvaad).

“È un intervento organico di recupero e rigenerazione urbana che sta dentro un disegno più grande” (Gnassi).

“La passerella che collega le due sponde del porto antico con le strutture che abbattono le barriere architettoniche è un nuovo punto di caratterizzazione suggestivo che regala una prospettiva inedita e interessante sul Borgo San Giuliano” (Sadegholvaad).

“Un luogo emozionante e bello, un luogo degno di stare sullo stesso piano degli spazi verdi di Berlino o Londra con in più la storia. Quella storia che davvero siamo noi” (Gnassi).

“Inauguriamo la nuova passerella galleggiante in occasione della festa Borgo di San Giuliano con un titolo che non poteva essere più azzeccato: ‘Che Maraveja’. Sì, ‘che meraviglia’, perché dal nuovo pontile il bimillenario ponte di Tiberio apparirà in una prospettiva del tutto nuova ed entusiasmante a disposizione di riminesi e turisti che affollano i tratti del progetto di riqualificazione del bacino già realizzati e che ora, con il taglio di nastro di sabato mattina, si conclude dispiegando appieno le proprie potenzialità” (Sadegholvaad).

“Una rivalutazione di tutta l’area del Ponte di Tiberio” (Gnassi).

“Una inedita passerella che oltre a dare una nuova prospettiva alla visione di un monumento e di un’area strategica della nostra città conduce a un luogo riqualificato e anch’esso ‘nuovo’ per almeno un paio di generazioni, perché davvero lo spazio del porto canale sino a oggi era sconosciuto ai riminesi e invece conosciuto da balordi di ogni tipo” (Gnassi).

“Rimini ha tanti difetti ma è una città in cammino e la realizzazione di un’opera come questa lo dimostra” (Gnassi).

“Rende più facile e più bella la vita dei riminesi” (Sadegholvaad).

“Sembra di essere a Central Park” (Gnassi).

Oh, e sulle pindariche differenze scoperte da Gian Andrea e Jamil potremmo continuare a lungo. A proposito di chi è, chi si masturba. Ma, nel riportarle ancora, non vorremmo persistere nel documentare il crescente, tamarrissimo “spugnettamento”, evocato a nostro sproposito da qualche finarlone.

Difendiamo il Ponte di Tiberio

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