La costosa toppa alla sparizione dei parcheggi: la “Shuttlemare story” continua a venire raccontata per i numeri – gli stessi da anni ormai – e non per i soldi pubblici spesi

La costosa toppa alla sparizione dei parcheggi: la “Shuttlemare story” continua a venire raccontata per i numeri – gli stessi da anni ormai – e non per i soldi pubblici spesi

Il servizio “gratuito”, in realtà di fatto non lo è perché si regge con i denari pubblici, ovvero di tutti noi cittadini riminesi e in parte regionali; ed è proprio per questo che dovremmo conoscere l’entità della spesa

Anche quest’anno non ci viene risparmiata l’ormai tradizionale celebrazione della mirabolante idea frutto della scomparsa dei parcheggi nella zona della marina, e del clamoroso errore di non averli rimpiazzati al disotto del cosiddetto “parco del mare”; ecco quindi l’ennesima puntata della nostrana telenovela “Shuttlemare story”.
In un comunicato stampa del Comune di Rimini giunto in Redazione si rende noto del traguardo del raggiungimento di 49.014 passeggeri, che hanno usufruito del servizio dal giorno 25 aprile al 31 agosto. Lo stesso prosegue enfaticamente dichiarando un sicuro aumento rispetto all’anno precedente, che ha visto 49.208 passeggeri, dato che il lussuoso servizio terminerà il prossimo 13 settembre. Resta da vedere se nei 13 giorni di settembre il numero degli accessi sarà poi tanto significativo da superare quelli del 2025, o si allineeranno ai precedenti.
Sarebbe logico che le notizie, in genere, fossero rese complete ma, purtroppo, quando si tratta di questo argomento non lo sono mai, perché i dati dei numeri degli utenti non sono poi accompagnati da quelli economici. Lo andiamo ripetendo da anni anche perché il servizio “gratuito”, in realtà di fatto non lo è perché si regge con i denari pubblici, ovvero di tutti noi cittadini riminesi e in parte regionali; ed è proprio per questo che dovremmo conoscere l’entità della spesa.
In anni passati abbiamo accompagnato queste periodiche notizie con i costi economici (qui), rilevando non solo una spesa di ben € 1.644.710,00 dal 2021 al 2025, ma anche l’eccessiva onerosità del costo per utente del biglietto; ora attendiamo di conoscere la spesa per l’anno in corso, ma facendo il classico “conto della serva”, e ipotizzando la stessa spesa del 2025 – € 400.000,00 circa – , si arriverebbe ad un importo di oltre € 2.000.000,00. È evidente che un privato non farebbe mai un “investimento” del genere, ma questo non sembra preoccupare minimamente gli ideatori di questo lussuoso servizio, occupati solo di magnificare questa “toppa” alla sparizione dei parcheggi; tanto di soldi pubblici si tratta. Provate poi ad immaginare quanti parcheggi si sarebbero potuti realizzare con quell’importo, e quanto sarebbe stato l’introito di ritorno per le casse comunali. È evidente che un privato non farebbe mai un “investimento” del genere, ma questo non sembra preoccupare minimamente gli ideatori di questo lussuoso servizio, occupati solo di magnificare questa “toppa” alla sparizione dei parcheggi; tanto di soldi pubblici si tratta.
Ma nonostante questa “facilitazione degli spostamenti verso il mare”, il caos della viabilità continua con il doppio senso sui viali delle Regine, e specie la sera quando chi vuole passare una serata nella marina si vede interrompere il lussuoso servizio alle ore 21:00.
La politica non paga mai i propri errori che inevitabilmente si riversano sempre in capo ai cittadini, ma ha anche la capacità di trasformarli magicamente in straordinari successi. È cosa nota e ormai consolidata specie qui da noi, dove la realtà virtuale narrataci non corrisponde a quella reale.
La politica non paga mai i propri errori, dicevamo, ma almeno sarebbe auspicabile, per un riguardo nei nostri confronti, che ci venissero risparmiate certe notizie; parziali e incomplete che non rendono mai un quadro concreto della situazione. E ciò perché oltre ad assistere a come si spendono i denari pubblici, si continua ad infierire con questi comunicati che narrano il nulla.

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