Autovelox senza taratura: automobilisti graziati, il Comune perde fra 300 e 500mila euro

Autovelox senza taratura: automobilisti graziati, il Comune perde fra 300 e 500mila euro

Nel periodo dal 21 luglio al 27 agosto i due autovelox fissi di via Euterpe e via Settembrini non sono stati utilizzati perché avevano la taratura scaduta. Niente multe annullate, in quanto non sono mai partite, visto che la polizia municipale si è accorta della "falla". Ma manca all'appello una somma non piccola.

Non sono state annullate 12mila multe, e non mancano all’appello 2 milioni di euro, ma di certo alcuni autovelox non sono entrati in funzione per mancato collaudo, e palazzo Garampi non ha introitato somme che vanno da 330mila euro a quasi mezzo milione.
Un po’ di chiarezza è stata fatta ieri in consiglio comunale, dove Mario Erbetta (Rinascita civica) ha formalizzato le sue domande, dopo avere sollevato la questione all’assessore Brasini tre giorni fa in commissione. Uscita la notizia, a stretto giro la polizia municipale aveva risposto che “quanto sostenuto dal consigliere è del tutto privo di fondamento. Non è stato prodotto alcun atto amministrativo contravvenzionale successivamente annullato dalla Polizia Municipale”. Ma Erbetta non ha mancato il bersaglio.

Partiamo dalla sua interrogazione. “Il decreto Minniti nel 2017 ha introdotto l’obbligo da parte degli organi di polizia stradale che utilizzano strumenti di rilevazione della velocità, di sottoporli a certificazione di funzionalità, cioè a prove ed analisi tecniche per testare il corretto funzionamento, al fine di garantire che la certificazine annuale fatta dalla ditta produttrice garantisca uno strumento corretto e funzionante con precisione”. Bene. Le prove specifiche sono state condotte a Rimini? “A quanto risulta, i nostri telelaser e autovelox fissi sono stati utilizzati nei mesi di luglio, agosto e settembre 2018 senza essere stati revisionati e questo ha comportato il flusso di contravvenzioni impugnabili giudizialmente che, o non sono state emesse o sono state annullate in autotutela, per quanto è dato sapere”. E’ vero che è successo tutto questo? A quanto ammontano le sanzioni annullate o non emesse: sono state 12mila o una cifra inferiore? E a quanto ammonta il mancato incasso?

E’ toccato all’assessore alla sicurezza, Jamil Sadegholvaad, entrare nel merito degli interrogativi. “Nel periodo dal 21 luglio al 27 agosto i due autovelox fissi di via Euterpe e via Settembrini non sono stati utilizzati in quanto la taratura da rinnovare ogni anno, effettivamente era scaduta”. Ha anche aggiunto che “è qualcosa che accade un po’ in tutti i Comuni, è accaduto anche a noi, non ne sono contento…”.
L’assessore ha invece smentito che sia mai partita alcuna contravvenzione e “quindi non esistono 12 mila multe annullate”: “Nel giro dei dati che vengono trasmessi dall’autovelox al sistema informativo che riceve gli scatti, nel tempo in cui viene inviata alla polizia municipale, ci si è accorti che la taratura era scaduta e quindi le multe non sono partite”. La falla dunque c’è stata, ma è stata anche notata evitando così il peggio.
Per gli autovelox sia fissi che mobili, ha spiegato Sadegholvaad, sono stati stipulati dal comune di Rimini contratti di manutenzione, e “le tarature degli autovelox e telelaser avevano le seguenti scadenze: per via Euterpe e via Settembrini il 20 luglio 2018, mentre per il telelaser la scadenza era quella di ottobre”. La “richiesta di taratura degli autovelox fissi è stata inviata alla società che si occupa della manutenzione in data 20 agosto e l’intervento è stato effettuato il 27 agosto”. Ma “tale intervento è stato però effettuato senza la presenza della polizia municipale, che non è stata chiamata dalla società impegnata nella manutenzione, e quindi la pm non ha effettuato le verifiche previste dal decreto Minniti e redatto il verbale di corretto funzionamento”.
Morale, non sono state annullate infrazioni né avviate procedure di autotutela. Ma quanto non è finito nelle casse del Comune per l’accaduto? “Lei parla di 12 mila verbali e 2 milioni di euro di mancati introiti, ma 2 milioni diviso 12 mila multe darebbe una media di 166 euro a verbale”, ha sostenuto l’assessore, “cifre fuori dal mondo, in quanto mediamente i verbali riguardano infrazioni entro i 10 chilometri di sforamento, se vengono pagati nei 5 giorni previsti, e nel 90% dei casi accade proprio questo, si hanno verbali da 28,70 euro non da 166 euro, conseguentemente “il mancato introito si aggira sui 470mila euro nel caso di pagamenti entro 60 giorni, e di 330mila euro nel caso di pagamenti entro 5 giorni”. Non poco, comunque. E l’assessore potrebbe fornire anche dati più precisi per quantificare il mancato introito, visto che ha sostenuto in consiglio comunale che “gli scatti avvenivano” (anche se poi “non partivano le multe”).