La nascita del ponte dei Mille

La nascita del ponte dei Mille

Negli anni Trenta del '900 prese forma l'opera di attraversamento del fiume Marecchia. La nuova viabilità comportò la demolizione di non poche abitazioni di Borgo Marina.

Nel nostro precedente articolo (qui) relativo al progetto di nuova viabilità concepito negli anni ’30 del secolo scorso, per risolvere il problema del traffico che investiva pesantemente il Borgo S. Giuliano ed il Ponte di Augusto e Tiberio, abbiamo riportato quanto allora avvenne in proposito.
Un aspetto importante di quel progetto era costituito dall’individuazione di una direttrice che avrebbe dovuto indirizzare il traffico proveniente dalle vie Emilia e Romea, verso la Stazione e la Marina evitando il Centro Storico. E proprio per ottemperare questa precisa esigenza venne costruita l’attuale Via Matteotti, allora intitolata Viale XXVIII ottobre che si doveva congiungere con la Via dei Mille. L’operazione non fu indolore perché come vedremo grazie ai documenti del fondo “Carte Stramigioli” conservati presso l’Archivio di Stato di Rimini, coinvolse in minima parte la zona del Borgo S. Giuliano, ma di più quella che esisteva intorno alla Chiesa di S. Nicolò ovvero Borgo Marina. E questo a motivo del fatto che, occorrendo passare il fiume Marecchia, era necessario costruire un nuovo ponte; vi è da dire che allora, peraltro, la Via Bastioni Settentrionali non continuava verso il mare ma all’altezza del costruendo ponte, si interrompeva per proseguire alla sua destra verso Corso Umberto.

IL PROGETTO
La Relazione Tecnica datata 1932 descriveva l’opera dettagliando lunghezza e larghezza del percorso, i materiali da utilizzarsi sia per la sede stradale che per i marciapiedi, elencando anche i lavori a corredo quali le reti fognarie, idriche e di pubblica illuminazione. Poi però entrava nel dettaglio dell’opera più impegnativa che era costituita dal ponte di attraversamento del fiume: “in corrispondenza al Fiume Marecchia si è previsto un ponte in cemento armato, … della lunghezza complessiva di ml. 50 …”. Un’infrastruttura importante quindi che già impiegava materiali costruttivi di pregio.
La sua posizione altimetrica era stata considerata in funzione del fatto che il costruendo deviatore avrebbe assorbito notevolmente il flusso del fiume nel suo alveo naturale, alleggerendolo. Al manufatto poi veniva conferita anche una certa attenzione estetica, in linea con i tempi, che lo prevedeva “…rifinito esternamente a graniglia…”

L’elaborato descrittivo infine, terminata la precisa narrazione, concludeva tenendo conto di un altro importante aspetto che interessava la sistemazione viaria alle porte del Centro. Il tracciato del nuovo viale attraversava le mura Malatestiane, sebbene in quel caso dichiarando che “…non hanno caratteristiche di particolare interesse costruttivo e Storico e sono inoltre, per buona parte della loro altezza, sfaldate e abbattute per l’azione demolitrice delle intemperie”. Ma c’era anche una parte, quella che correva tra la via Sinistra del Porto e il nuovo viale, considerata “interessante”, e “…ove residuano ancora discretamente conservati alcuni bastioni caratteristici dell’epoca”; e pertanto oggetto di parziale deroga per la demolizione, poiché tutelati con D.M della P.I. del 10/07/1919.

I COSTI PREVISTI E LA MODALITÀ DI ESECUZIONE DEL PROGETTO
L’importo totale delle opere, inerenti a strade e ponte, era stato stimato in complessive Lire 1.890.000,00 consistenti in poco più di 2.000.000 di Euro, dei quali solo il Ponte assorbiva ben 550.000,00 Lire. Per la realizzazione del ponte l’intenzione fu quella di indire un appalto concorso in cui il partecipante doveva presentare un progetto, tutto ciò che serviva per realizzarlo compreso il relativo costo, e che veniva scelto dall’Amministrazione Comunale a suo insindacabile giudizio; almeno così risulta dallo schema esistente nel carteggio.
L’opera fu comunque realizzata in maniera conforme al progetto dell’ingegnere capo Virginio Stramigioli, come mostrano le fotografie di quell’epoca.

GLI ESPROPRI
Come accennato all’inizio l’operazione, lodevole dal punto di vista urbanistico, non fu però indolore perché, salvo alcuni immobili a monte, sacrificava per lo più le abitazioni del Borgo Marina intorno alla Chiesa di S. Nicolò. Il tessuto costruttivo in quel periodo era formato da casette in linea lungo il fiume, che prospettavano su ampi spazi in cui altre aggregazioni costituivano l’insieme del quartiere. Come è noto, oltre a quelle – colorate di giallo – demolite per la nuova viabilità, il resto lo fecero i bombardamenti e molte delle quali non vennero mai più riedificate.

Gli immobili da espropriare, lato Borgo S. Giuliano e Via dei Mille; particolare. Fonte Archivio di Stato di Rimini.

Come si apprende dall’“Elenco degli immobili da espropriare” tra terreni inedificati e fabbricati, l’importo complessivo delle indennità “…calcolate in conformità alle disposizioni della Legge 25 Giugno 1869 N°2359”, ascendeva a Lire 535.000, pari agli odierni Euro 571.000,00 circa, interessando 44 soggetti aventi titolo.
La consistenza edilizia, come ben si descriveva nella relazione degli immobili da espropriare, era di natura piuttosto mediocre con edifici in muratura, a volte pietra, solai in legno e soffitti in arelle laddove esistenti. Non sempre si riscontrava l’allacciamento alla rete idrica ed elettrica, e in alcuni casi, in complessi con più abitazioni erano presenti anche latrine esterne comuni. Nel predetto elenco si rilevava anche che le case dalla parte del Borgo S. Giuliano, in caso di piena del fiume venivano a trovarsi con il piano terra allagato per una considerevole altezza.

Come accennato i bombardamenti colpirono pesantemente quel quartiere; ne distrussero il tessuto verso il fiume e non solo, ma anche buona parte della chiesa di S. Nicolò, che veniva ricostruita con un altro orientamento. Le nuove esigenze di viabilità stravolsero quell’abitato, creando quel vuoto da ciò che si è lasciato fino alla riva del Marecchia, in cui le strade per la marina hanno preso il posto. Un’altra storica parte della città scompariva per sempre.

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