Via Ducale torna nel caos, Ztl solo in orario di minor traffico

Via Ducale torna nel caos, Ztl solo in orario di minor traffico

Terminati i lavori su via Circonvallazione occidentale, Rione Clodio precipita nell'incubo di sempre. Il varco elettronico si accenderà solo dalle 20.30 alle 7.30.

Vige un grande fervore in questi giorni in seno all’amministrazione cittadina in tema di mobilità urbana. Ma non illudiamoci, non è finalizzata a granché. Qualche giorno fa la Determinazione Dirigenziale n. 1467 del 17/06/2022 inerente allo spostamento del mercatino agricolo dell’ex area Sartini prorogato fino a settembre, a motivo dei lavori di una attigua pista ciclabile che peraltro sembra ultimata ed utilizzata, e la costante inaccessibilità del prezioso parcheggio per cause incomprensibili (qui).
Ieri sempre nella zona, un altro colpo di scena appreso dall’Albo Pretorio, ovvero l’Ordinanza 209527 del 22/06/2022 in tema di “Regolamentazione della circolazione in via Circonvallazione Occidentale dal corso di Augusto all’intersezione a rotatoria Paolo Scarponi, in via Italo Flori da via Fracassi a via Olivieri ed in via Olivieri”; in cosa consiste?
In pratica, terminati o quasi, gli inutili lavori in quell’arteria viaria viene, tra le altre cose, ripristinato il doppio senso di circolazione su via Circonvallazione Occidentale, permettendo così di continuare a recarsi da monte a mare passando per la via Ducale; ma con la condizione della realizzazione di una ZTL dalla rotatoria con via d’Azeglio in poi dalle ore 20,30 fino alle 7,30 del mattino seguente; magra consolazione.
Il tutto quindi è rientrato nella normalità che ha preceduto quelle superflue, e costose, opere che hanno creato non pochi disagi ai riminesi, costretti nella bolgia della via Roma, e con il sacrificio della via Ducale che oggi appare più che mai consolidato ed irreversibile con buona pace dei residenti che dovranno farsene una ragione, dati gli infruttuosi vari tentativi di farsi ricevere a palazzo per esprimere i loro disagi.
Siamo quindi ai titoli di coda di una vergognosa farsa durata oltre un decennio, in cui l’improvvisazione, l’incapacità e l’inettitudine della politica non hanno saputo e voluto rendere alcuna alternativa alla pedonalizzazione del Ponte Tiberio in omaggio all’ormai famoso Borgo fortunatissimo, specie per certe sue caratteristiche; perché, diciamocelo francamente, del monumento in sé importa assai poco a questi “presunti tutori”.
Come detto, un triste spettacolo caratterizzato da allegre scampagnate in bicicletta, altrimenti detti sopralluoghi o meglio gite fuori porta, da annunciazioni infarcite da disparate ipotesi seguite dal nulla, ed alle contraddizioni e smentite tra i due assessorati “competenti” in materia. Il tutto nella protervia di chi non sa fare altrimenti.
Nessun imbarazzo da parte degli improvvisati protagonisti, ma resta solo il silenzio, mutismo semmai, degli stessi, segnatamente degli assessorati ai lavori pubblici e mobilità. Di solito assai attivi nel magnificare risultati improbabili semmai tutti da verificare, qui hanno reso il peggio, con conseguenti pessime figure a livello di immagine, di sostanza e di credibilità. Eppure proseguono nel loro operato, nonostante tutto.

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