I colossi emiliani del trasporto pubblico locale dietro i “sanzionatori” sugli autobus di Rimini

I colossi emiliani del trasporto pubblico locale dietro i “sanzionatori” sugli autobus di Rimini

Cornuti e mazziati. Si può dire? Non è molto british ma rende l'idea: siamo andati a vedere chi c'è dietro alla Holacheck, l'azienda incaricata da Start Romagna di verificare i cosiddetti titoli di viaggio. E che è stata subissata di proteste da residenti e turisti. Viene fuori che i controllori fanno parte di una rete societaria che comprende anche Start Romagna e, soprattutto, la Regione e gli enti pubblici che gestiscono il tpl in Emilia.

Si chiama Holacheck la società che effettua i famosi e discussi “controlli” sugli autobus in provincia di Rimini e che si affianca al personale di Start Romagna. Stiamo parlando delle ben note verifiche che hanno sollevato un vespaio di critiche, anche per le modalità, come hanno lamentato le associazioni di categorie del turismo, vacanzieri allibiti e non solo.
Nel 2015 nel bacino di Rimini i severi “verificatori” hanno colpito con quasi 60 mila sanzioni, avete letto bene, per l’esattezza 59.497. Più o meno il doppio rispetto al 2014 quando erano state circa 35 mila. Un risultatone. Merito della società esterna.
Agenzia Mobilità in passato ha chiesto a Start Romagna di conoscere il rapporto contrattuale sulla esternalizzazione dell’attività di verifica dei titoli di viaggio, anche per capire “l’effettiva professionalità del personale a cui è affidato e le modalità operative”. Ma non ha avuto soddisfazione, seppure AM sia l’Authority di controllo in materia di gestione del trasporto pubblico locale. Avanti.
Ma chi è Holacheck? Chi c’è dietro? Allacciate le cinture perché il viaggio che porterà alla luce informazioni (ignote fino ad oggi, nonostante l’impatto che la vicenda “controlli” ha avuto da più punti di vista) farà venire il mal d’auto a qualcuno.
Holacheck è una srl che ha iniziato la propria attività nel marzo del 2012. Svolge verifiche dei titoli di viaggio, appunto, accertamento e contestazione immediata delle violazioni. Holacheck ha un amministratore unico che risponde al nome di Putzolu Sergio Vittorio. Originario di Oristano ma residente a Carpi. Tenete a mente questa geografia emiliana perché sarà il filo rosso di tutto il viaggio.
Putzolu è anche amministratore e socio unico di Saoke srl (società che opera nel campo della consulenza alle imprese) e consigliere di Hola srl. Quest’ultima è presieduta dal modenese Marco Ginesini. In Hola la maggioranza (60%) è di Saoke mentre il 40% è in capo alla interprovinciale Società Emiliana Trasporti Autofiloviari (Seta). Per chi non conoscesse la geografia del trasporto pubblico in regione, parla la visura camerale per quest’ultima società. Modenese anch’essa, in mani pubbliche, presieduta da Vanni Bulgarelli, già dirigente del Pd e di Hera. Seta è a maggioranza pubblica, quasi il 60% è controllato dagli enti locali delle tre province emiliane, il 42,84% è in mano ad altri enti pubblici. Chi? Anzitutto Holding Emilia Romagna Mobilità, 94,95% di Tper (Trasporto passeggeri Emilia Romagna, nel quale la Regione Emilia Romagna ha il 46,13% delle quote, il Comune di Bologna il 30,11% e la città metropolitana di Bologna il 18,79%; Tper che è anche socio di Start Romagna), e 5,05% di Nuova Mobilità, società consortile, presieduta da un uomo Confcooperative, Daniele Passini, da due mandati presidente di Confcooperative Bologna. Nuova Mobilità è un colosso in ascesa che nella propria compagine societaria vede il gestore del Tpl nella provincia di Prato, e in parte di Firenze e del circondario di Empoli, ovvero la Cooperativa trasporti pratese. Poi realtà analoghe per mission come la Cosepuri, consorzio di imprese molto attivo su scala nazionale nei settori del trasporto e del turismo (auto, merci, bus e autolinee), quindi Saca, Modena Bus e Coerbus (cooperativa emilia romagna autobus).
Ecco, per non fare indigestione di scatole, seppure societarie, è meglio fermarsi qui. Perché il quadro rende già sufficientemente chiaro che la stangata sui controlli attuati sui mezzi di Start Romagna (come si è visto nell’orbita dell’intreccio societario che si dipana da Holacheck) in Riviera va un po’ ad arricchire anche il trasporto pubblico locale emiliano, con annessi e connessi. La Romagna, ma si potrebbe dire Rimini (perché su 71.338 multe emesse nel 2015 quasi 60 mila riguardano la nostra provincia) paga. E se non fosse per il solito peccatuccio del pensar male, verrebbe anche da farsi una domanda: non è che gli emiliani vogliono bus-bus-bussare la nostra destinazione turistica?
La società Holacheck ha iniziato la sua attività per Start Romagna nel maggio del 2015. Entro fine anno uscirà un nuovo bando per il “contrasto” all’evasione tariffaria, dopo che quello dello scorso aprile è andato deserto. Un bando, il prossimo, da seguire con attenzione. (c.m.)

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