Il sindaco Gnassi è meno trasparente di Ignazio Marino sulle spese dei viaggi

Il sindaco Gnassi è meno trasparente di Ignazio Marino sulle spese dei viaggi

Le spese del sindaco di Roma sono state una bomba, certamente per ora dal punto di vista mediatico, nella traiettoria della forzata uscita di scena di

Le spese del sindaco di Roma sono state una bomba, certamente per ora dal punto di vista mediatico, nella traiettoria della forzata uscita di scena di Ignazio Marino. “Viaggi, cene e auto di lusso”, hanno titolato i giornali. E la procura ha aperto un fascicolo a seguito degli esposti presentati da Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. Lui anche ieri si è strenuamente difeso a questo riguardo. Ma di tutto ciò è possibile scrivere e discutere perché le spese per viaggi e missioni di Ignazio Marino sono diventate trasparenti. Sul sito di Roma Capitale con tanto di oggetto della missione, periodo e luogo di svolgimento, importo liquidato (spesso anche con l’indicazione dell’atto di autorizzazione). I famosi scontrini, invece, sono diventati di dominio pubblico a seguito dell’accesso agli atti dei grillini che, davanti all’ennesimo rinvio ricevuto dalla segreteria generale alla richiesta del dettaglio delle spese di Marino, hanno chiamato i carabinieri ottenendo così la documentazione.
Cosa fa invece il sindaco di Rimini (ma lo stesso accade anche per gli assessori)? Pubblica solo data, luogo e importo della missione. E questo per gli anni 2012, 2013 e 2014 (il 2015, ad oggi, manca del tutto). E’ chiaro che trasparenza vorrebbe che le spese venissero rendicontate in maniera completa, permettendo a chiunque di capire come è stato impiegato il denaro pubblico.
Dal 18 al 21 marzo 2014 Andrea Gnassi si è recato a Mosca, con una spesa di 778,40 euro, di cui 468,24 euro pagati con carta di credito. A quale appuntamento istituzionale sia andato e per quale ragione non è dato saperlo guardando la tabella messa online da Palazzo Garampi. Il 2 e 3 aprile 2014 a Roma ha speso 532,90 euro (395 con carta di credito). Dal 29 al 31 ottobre a Napoli per 537,39 euro, dal 2 al 4 novembre a Londra (530,39 euro). Nel 2014 ha compiuto più di trenta trasferte su 53 totali a carico dei membri di giunta e del vicepresidente del consiglio comunale, che complessivamente hanno comportato una spesa di quasi 10 mila euro (9.639,65). Nel 2013, tre giorni in Val di Fiemme spendendo 738,88 euro. Un giorno a Roma (sempre nel 2013, il 30 maggio) ha comportato una spesa di 502,90 euro. E poi a Sassari (11-13 settembre) 683,31 euro. Ancora a Roma il 14 novembre ulteriori 268,10. Non sarebbe opportuno evidenziare, possibilmente coi relativi scontrini, le uscite del sindaco?