Marecchiese, la Provincia si sveglia e scrive ad ANAS: “Da voi nessun riscontro dal 2021”

Marecchiese, la Provincia si sveglia e scrive ad ANAS: “Da voi nessun riscontro dal 2021”

Il Presidente della Provincia di Rimini ha scritto una lettera perentoria ad ANAS, accusandola di non aver mai dato riscontro né alla proposta nata in seno dal famoso protocollo del 2021, né dopo la presentazione dell'iter progettuale svoltosi a Novafeltria oramai mesi fa

La SP 258-Marecchiese diventa sempre più un dramma burocratico oltre che viabilistico (che è il motivo principale per cui cittadini, imprese e perfino Comuni a che se non tutti, da anni chiedono un nuovo tracciato più moderno, veloce, funzionale e sicuro). La dimostrazione arriva con una mossa della Provincia che, se da un lato è un segno positivo di un possibile risveglio dal sonno in cui è piombata sulla vicenda da anni, dall’altro evidenzia gran parte del problema: ovvero i rapporti tra istituzioni (ovvero il “committente”, anche se anche qui ci sarebbe da spiegare quante sono le istituzioni coinvolte e ci vorrebbero due giorni) e ANAS, che sarebbe l’azienda che deve poi realizzare i lavori (finanziati dal Ministero).
“L’iter per la messa in sicurezza della Strada Statale Marecchiese”, ricorda il Presidente Sadegholva nella sua missiva, “è stato avviato il 26 febbraio 2021 con un protocollo d’intesa sottoscritto fra la Provincia di Rimini, la Regione Emilia-Romagna e i Comuni attraversati o interessati dall’arteria con cui si affidò all’architetto Edoardo Preger il compito di individuare possibili soluzioni tecniche. Venne poi sottoposta ad Anas la proposta, con l’impegno di tradurla in una formale progettualità, senza ottenere però successivi riscontri. Né gli amministratori locali coinvolti hanno mai ricevuto, neppure in maniera informale, il materiale da Voi prodotto per attuare una qualche forma di confronto e condivisione con le nostre comunità”. Un’accusa fondata, visto che sono anni ormai che si discute senza uno straccio di documento alla mano.
O meglio, qualche cosa è accaduto, come noto, perché nel 2024 si era svolto nella sede del MIT a Roma un incontro sulla viabilità di vallata e la nuova Marecchiese fra i sindaci della Valmarecchia, la Provincia di Rimini, il viceministro Galeazzo Bignami e i funzionari ANAS appunto. “Un incontro proficuo”, raccontavano al tempo i sindaci, “in cui è stato confermato che la progettazione della nuova Marecchiese è stata inserita nell’accordo di programma ed è stato conferito il relativo incarico ad Anas, che ha già avviato gli studi e i monitoraggi sui flussi di traffico e completerà il quadro esigenziale entro la fine dell’estate”.
Quel quadro, primo passo per la fase progettuale, dov’è finito? “A oggi”, scrive ancora il Presidente della Provincia di Rimini, “si è tenuta solamente una presentazione pubblica dell’iter progettuale il 30 maggio scorso al Teatro Sociale di Novafeltria su richiesta di un Comitato del territorio, a cui non sono seguite ulteriori comunicazioni da parte vostra e nessun coinvolgimento della nostra amministrazione. Cosa piuttosto irrituale”. Qui l’accusa, velatamente, è anche al centrodestra, che di quell’incontro è stato un po’ il protagonista, con una serie di annunci a cui, però, non c’è ancora un seguito ministeriale vero e proprio.
Detto ciò, Sadegholvaad si fa forte di questi ritardi e punta al sodo: “Sono quindi a richiedere un incontro ufficiale con i tecnici incaricati per fare un punto della situazione e iniziare un vero percorso di condivisione della proposta progettuale su uno dei nodi più critici della viabilità provinciale, insieme ai sindaci dei Comuni della provincia di Rimini interessati al tracciato. Un’analisi delle ipotesi generali e di quelle più strettamente legate alle opere dei nostri comuni, che andranno a intersecarsi con la programmazione urbanistica dei singoli territori e di area vasta per arrivare a una soluzione concreta che tenga conto anche di un’altra infrastruttura vitale per il territorio come la Statale 16”.
Vedremo come e se risponderà ANAS nel merito, di certo anche il Comitato Valmarecchia Futura (l’immagine di copertina con i cartelli “Dateci strada” è una delle tante che hanno pubblicato in questi anni) chiederà conto di questa risposta e soprattutto dei progetti che attende da tempo, troppo tempo.

COMMENTI