Gnassi va dove lo porta il brand

Gnassi va dove lo porta il brand

Gnassing cambia il vocabolario. Tutti vogliono il nostro pilota (con navigatore incorporato: Maurizio Ermeti), che ormai non deve neppure più chieder

Gnassing cambia il vocabolario. Tutti vogliono il nostro pilota (con navigatore incorporato: Maurizio Ermeti), che ormai non deve neppure più chiederli i soldi. Gli piovono addosso.

“La Regione è pronta a riconoscere il lavoro sul piano strategico con una pioggia di contributi”, assicura oggi il Corriere di Rimini. Meglio passare in piazza Cavour i prossimi giorni, magari con qualche sacco aperto, chissà che non ci caschi dentro qualche banconota da 500 euro. Anche il piano strategico è diventato un brand. Ieri è venuto a Rimini l’assessore Raffaele Donini a dire che vuole esportarlo e a promettere denaro.
Il sindaco numero 2 (© Giuseppe Chicchi), Maurizio Ermeti, ha illustrato i grafici del nuovo lungomare che diventerà la palestra più grande… della provincia? Della Regione? D’Italia? Macché. Del Mediterraneo. Fidatevi. Lo dice anche la nuova Notte Rosa: I’mpossible. Solo qui tutto è possibile.
E in fatto di brand e concept lasciatelo stare al sindaco di Rimini. Basta dire che non fa nulla! Fa, anzi va, dove lo porta il brand. Fa quel che sa fare e se invece che mettersi in politica avesse aperto un’agenzia di eventi avrebbe sicuramente fatto successo. Dal parto della Notte Rosa in qua ne ha infilati di colpi riusciti su questo versante: Molo Street Parade, Paganello, Al Meni … Con Rimining ha ottenuto una ricca rassegna stampa andando ben oltre i risicati confini dei media locali. Tanto chissenefrega se ciò di cui fa parlare non ha peso specifico? L’importante è che se ne parli. “Rimini è cambiata”, ha scritto Repubblica andando dietro all’ultima trovata pubblicitaria di Gnassi. Che d’altra parte è una novità fondata sulle parole. Mica una questura riaperta o una colonia trasformata in residence. “Da oggi, si dice “Rimining”. Genitivo sassone del verbo inglese “To Rimini”. Così, si potrà affermare “I’m Rimining”, ovvero “Sto Rimineggiando”, per indicare qualsiasi azione compiuta nella città romagnola: mangiare una piadina, andare al mercato del pesce, ballare in un locale, fare nordic walking in spiaggia. Assecondando lo stile anglofono, Riminingrun, Riminingbeach, Riminingpiada, Riminingsound”, spiega sempre Repubblica. Sui beni immateriali Gnassi è forte. E’ sull’hardware che ha bisogno di una mano.
La Murri è tornata il regno dei balordi (scrive oggi il Carlino sporcando un po’ le lenzuolate strategiche), l’aeroporto è come uno dei tanti ex negozi del centro storico, cioè con la saracinesca abbassata, il futuro della sanità riminese è una partita a scacchi che, nonostante la nomina di Tonini, non si decide a Rimini. Ma che sarà mai. Qui siamo a Rimining.

P.S.: Maurizio Ermeti non ci ha invitati alla conferenza stampa di ieri alla quale ha chiamato tutta la libera stampa della città. Tranne Rimini 2.0. Non è che oltre ad essere strategico sia anche un po’ permalosetto e non ami chi va a scavare nella operatività del piano strategico e chi osa avanzare qualche critica? (c.m.)