L’altruismo dell’Artrov: Bianchini arreda i giardini Sirotti

L’altruismo dell’Artrov: Bianchini arreda i giardini Sirotti

Con gli alberi tagliati da Anthea ha realizzato, gratuitamente e ingegnosamente, mettendoli a disposizione di tutti, tavoli e sedute. Applausi.

Tra le miasmatiche ceneri del “Terminator” e la distesa gestione dell’attuale attività, il ristorante “L’Artrov”, si è inserita a gomiti larghi (e meno male!) l’intraprendenza di Riccardo Bianchini, instancabile patron del locale che ha portato una folata di legalità nella deteriorata immagine della zona. Naturalmente, il plauso dei Riminesi è stato immediato.

In particolare quello dei residenti di Borgo Marina, intrappolati nel degrado da inopportune, per usare un soffice eufemismo, scelte politiche figlie di un malinteso senso di tollerante ospitalità senza regole né controlli. E anche senza tasse, come più volte denunciato e mai smentito. Ma non è questo il tema odierno.

A Riccardo Bianchini certamente le iniziative non mancano. Quando Anthea ha dovuto tagliare un paio di alberi nei Giardini Sirotti che sono di fianco al suo locale, ha pensato bene di ricorrere all’ecologica pratica del riciclo.

Ha chiesto alla società di via della Lontra di lasciargli i tronchi tagliati. E da questi, con alcuni dipendenti e in perfetta autoproduzione, sono stati realizzati tre tavoli e diverse sedute poi messe nel giardino a disposizione della collettività. Che dire? Bravo Riccardo, risto/falegname di piazzale Cesare Battisti. Continua così.

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