E’ amore fra Gnassi e Cl: i prossimi Meeting nella nuova piazza Malatesta

E’ amore fra Gnassi e Cl: i prossimi Meeting nella nuova piazza Malatesta

E' scoppiato l'amore fra il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, insieme alla sua maggioranza di sinistra, e il Meeting di Cl. Al punto che il primo citt

E’ scoppiato l’amore fra il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, insieme alla sua maggioranza di sinistra, e il Meeting di Cl. Al punto che il primo cittadino offre la “nuova” piazza Malatesta, ormai epurata del mercato ambulante, per le prossime edizioni della manifestazione che da 35 anni (la prossima sarà la numero 36) si tiene in Fiera. Il colpo di scena è arrivato giovedì alla presentazione riminese dell’evento in programma dal 20 al 26 agosto. Fra Meeting (e anche Compagnia delle Opere) e giunta Gnassi, in particolare sindaco e vice Gloria Lisi, c’è ormai un caloroso feeling, che passa anche per il piano strategico ed altre “attenzioni”. In occasione della presentazione della mostra “Dalla mia vita alla vostra” e del video su don Giussani e i 60 anni di Cl, qualche mese fa all’interno della sede di Comunione e Liberazione in via Molise, il responsabile cittadino del Movimento, Manlio Gessaroli, ha fatto inviti molto mirati: il sindaco, Gloria Lisi, il presidente consiglio comunale, Nadia Rossi e molti altri di area Pd e dintorni. L’unica mosca bianca era il sindaco di Riccione, Renata Tosi. Nessun amministratore di centrodestra.
L’aria è cambiata, e parecchio. Non si può dimenticare, infatti, che solo un anno fa Andrea Gnassi fece opposizione alla intitolazione della rotatoria in zona Palas a don Giussani. Accampando la motivazione della inchiesta che aveva coinvolto il Meeting. Tanto che la contrarietà del sindaco diventò una notizia sulla stampa nazionale. Acqua passata.
La precedente giunta ritenne di non concedere la cittadinanza onoraria al fondatore di Cl, mentre disse di sì a Chiara Lubich e Andrea Riccardi. Così come rifiutò il Sigismondo d’Oro a don Giancarlo Ugolini. Quando, solo a voler considerare le ricadute su Rimini generate dalla esperienza di Comunione e Liberazione, andrebbero conteggiati non solo il Meeting, le scuole e diverse opere, ma una quantità di presenze legate ai diversi appuntamenti che Cl organizza in città da lunga data (compresi gli esercizi spirituali della Fraternità).
Adesso, invece, baci e abbracci. Da ambo le parti, a quanto pare.

Sostegno economico da parte del Comune all’evento di agosto quasi zero, ma altre forme di collaborazione non mancano, come quella con la Sagra Malatestiana, partnership che quest’anno darà vita allo spettacolo di inaugurazione della Sagra stessa, il 23 agosto, dal titolo “L’impronta – Cuori Moderni”, che cade nel bel mezzo della settimana del Meeting.
“Il Meeting per l’amicizia fra i popoli è il Meeting di Rimini”, ha detto giovedì Emilia Guarnieri. “Presentare il programma in città non è un gesto scontato, ma è sempre una novità che permette di riaffermare questo legame: il Meeting e Rimini. Il Meeting e i tanti riminesi che, con il lavoro e con la loro disponibilità, rendono possibile, di fatto, la manifestazione. Noi abbiamo sempre creduto e continuiamo a credere nel rapporto con la città e siamo sicuri che il Meeting possa essere una risorsa, non solo economica, per Rimini. Il bilancio sociale che abbiamo pubblicato in occasione della scorsa edizione e i dati che continuiamo a raccogliere ci confermano questo rapporto virtuoso con la città”. Temi sottolineati anche in passato ma che quest’anno sono accompagnati da una grande attenzione di Palazzo Garampi. Stavolta arriverà in Fiera il premier Matteo Renzi, come ha anticipato Rimini 2.0, a lungo corteggiato dal Meeting e finalmente “conquistato”. Fra Cdo e governo in carica l’intesa è perfetta.

Il sindaco ha preso la parola per il suo saluto alla conferenza riminese di presentazione del Meeting e ha calato un asso importante davanti alla platea di autorità (presenti anche il vescovo, mons. Lambiasi, e il vicepresidente della Regione, Elisabetta Gualmini) e vertici del Meeting, che sottolinea proprio il nuovo clima che segna i rapporti fra Pd e Cl: sarebbe bello che, una volta ultimato l’intervento di riqualificazione di piazza Malatesta, compreso il Teatro Galli, la Rocca e il parco urbano, il Meeting si svolgesse in questa nuova location. Queste le sue parole. Suonate come un invito molto caloroso (e la presidente Emilia Guarnieri ha annuito, lasciandosi scappare un “bello, bello”). Gnassi ha parlato del sogno di poter ospitare il Meeting nella “piazza delle arti” che, ha spiegato più volte anche in altre occasioni, farà dialogare la Rocca Malatestiana e il Teatro.
Anche per tagliare sui costi, il Meeting potrebbe guardare con interesse ad una simile proposta. Ma è pensabile ipotizzare il trasferimento della manifestazione nel cuore di Rimini? Addio Fiera, dunque, dalla prossima edizione (compatibilmente con la realizzazione del progetto di piazza Malatesta)? Di certo Gnassi ha lanciato l’offerta, che politicamente ha un peso enorme, mettendosi anche in concorrenza con il quartiere fieristico, ma da qui a concretizzare l’idea il percorso sarà lungo e per niente scontato. Ma al di là che si possa mettere in pratica o meno, quel che resta è però il segnale di un’amicizia fra i popoli Pd e ciellino. Dopo 35 edizioni Gnassi scopre che l’evento di Cl è qualcosa di “grande”, che è riuscito a resistere alle trasformazioni, molto radicato a Rimini. E sempre in conferenza stampa ha detto anche di essersi incontrato coi responsabili del Meeting per discutere su come reinventare un rapporto tra la città e il Meeting. Ormai è un volontario del Meeting. (c.m.)

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